EMICRANIA

Come indica il suo nome (dal greco: hìmi “mezzo” e Kranìon “cranio”), l’emicrania è quella forma di mal di testa caratterizzata da un dolore intenso e ricorrente che coinvolge, generalmente, un solo lato della testa. E’ un tipo di cefalea ciclica, in genere piuttosto acuta.Chi è soggetto ad attacchi molto frequenti, lamenta spesso di soffrire anche di cefalea tensiva, nell'intervallo di tempo tra una crisi emicranica e la successiva. Le crisi possono manifestarsi in diverse forme, caratterizzate da sintomi differenti. In particolare, si distinguono due tipi di emicrania: l'emicrania con aura e l'emicrania senza aura. In entrambi i casi il mal di testa può durare da poche ore a tre giorni. L'attacco di emicrania può essere associato a vari disturbi quali nausea, inappetenza, intolleranza al rumore (fonofobia), brividi, pallore e vomito.Caratteristica degli attacchi emicranici è quella di essere ricorrenti e di presentarsi con una frequenza molto variabile (da pochi episodi in un anno ad attacchi 2-3 volte alla settimana).

L’emicrania è una forma di cefalea che colpisce più le donne che gli uomini, in un rapporto di circa 3 a 1. Complessivamente si calcola che circa il 10-15 per cento della popolazione mondiale soffra di emicrania. Questa forma di cefalea presenta un'elevata predisposizione familiare (circa nel 50 per cento dei casi), tramandandosi soprattutto per via femminile. È piuttosto frequente tra gli adolescenti e le persone di età inferiore ai 30 - 40 anni. Ne soffre circa il tre per cento dei bambini.

Un'altra forma di Emicrania molto diffusa, che nei Paesi Occidentali viene identificata come “Dietary Migraine” è l’emicrania legata all’alimentazione. Numerosissimi sono gli alimenti che possono scatenare questa “Dietary Migreine”, infatti alimenti ottimi sia dal punto di vista nutrizionale che igienico-sanitario per alcuni, non lo sono per altri soggetti. Fra i cibi maggiormente incriminati ricordiamo la tiamina, che deriva dall’aminoacido essenziale tirosina, che si trova prevalentemente nei formaggi, ma che è presente anche nella birra e nel vino, il dolcificante sintetico aspartame, il glutammato monosodico che è un esaltatore di sapidità dei cibi. Esistono altri cibi  (ad esempio la cioccolata o la liquirizia), oppure gli ingredienti medesimi, in grado di scatenare la crisi emicranica a seconda naturalmente della sensibilità specifica del soggetto. Risulta quindi essenziale che soggetti che hanno manifestato attacchi ripetuti di Dietary Migraine presentino attenzione non solo ai cibi propriamente detti, ma di fatto a tutto ciò che viene assunto mediante l’alimentazione.

E’ stato infatti dimostrato che la gelatina utilizzata sia per la preparazione di capsule ad uso farmaceutico o erboristico sia per la preparazione di caramelle e molti altri preparati dell’industria dolciaria, essendo costituita da un’idrolizzato di proteine animali, può essere una delle cause scatenanti di un’episodio di Dietary Migraine senza che il soggetto interessato riesca a ricostruire quale sia stato il possibile fattore scatenante. E’ quindi un obbiettivo essenziale al fine di effettuare una corretta prevenzione degli attacchi di Dietary Migraine che i soggetti affetti da questa patologia migliorino la comprensione e la consapevolezza dell’importanza della nutrizione, dei regimi dietetici e dello stile di vita al fine anche di sostenere le scelte a favore di alimenti che  con certezza non rappresentino un fattore scatenante la crisi, dall’altro che venga comunque seguito un regime alimentare corretto che non determini a lungo termine deficit subclinici di specifici fattori nutrizionali.  

CAUSE DELL’EMICRANIA

I contraccettivi orali o il fumo (addirittura l'improvvisa astinenza da nicotina) o alcuni cibi, tendono ad aumentare o addirittura a scatenare le crisi emicraniche. La letteratura medica mondiale ha registrato molti esempi di emicrania scatenata dall'assunzione degli alimenti più disparati. Le sostanze incriminate sono: l’alcool etilico: che si comporta come vasodilatatore e sappiamo che la vasodilatazione è causa di emicrania. Il Monosodio Glutammato: presente nel brodo di dado e usato nei ristoranti cinesi è un potente vasoattivo. I Nitriti e Nitrati: presenti nei salumi. Il gelato: è capace di provocare il mal di testa, non per le sostanze che contiene, ma perché il freddo stimola i nervi sensitivi della zona del palato in maniera eccessiva. La Caffeina: da un lato può aiutare a risolvere l'episodio acuto di dolore emicranico, essendo un vasocostrittore, dall'altro lato, però, se si abusa di questa sostanza, l'organismo si abitua alla vasocostrizione e il mal di testa insorge non appena l'assunzione continua di caffè viene interrotta.

ALIMENTAZIONE

Altri cibi che l'emicranico deve imparare ad evitare sono: Avocado, Arancia, Banana, Lievito di birra, Formaggi stagionati, Birra, Fragole, Cioccolato, Patata, Pomodoro, Prugna rossa, Fegato di pollo, Brodo di dado con aggiunta di glutammato monosodico, Vino rosso. Seguire una dieta lattovegetariana, evitare alcool e nicotina.

RIMEDI NATURALI

Piante come l'Artiglio del diavolo, la Spirea, il Salice, dotate di azione infiammatoria si sono rivelate utili nelle cefalee in generale (non solo a scopo preventivo), ed in particolare in quei casi in cui il mal di testa può essere causato da una infiammazione articolare (cervicale). Un ottimo rimedio naturale per alleviare tensioni nervose e muscolari è l’alga Ulva Lactuca.

* Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

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