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Sotto questo termine sono raccolti diversi tipi di disturbo, tutti concorrenti però nel provocare fastidi e bruciori allo stomaco, o almeno in quel punto in cui quasi tutti credono di avere lo stomaco. In realtà l'ulcera dello stomaco presenta delle profonde differenze rispetto all'ulcera del duodeno, benché quest'ultima sia situata poi solo qualche centimetro più a valle dell'altra. Così pure sono disturbi diversi la gastrite, la duodenite e la gastroduodenite, che spesso vengono invece associate nello stesso concetto di malattia dello stomaco. In effetti i disturbi si ricollegano comunque ad una situazione di disturbo avvertita a livello dello stomaco, quindi è ben giustificabile questo tipo di associazione che viene normalmente fatta. La credenza popolare è che quando fa male lo stomaco sia malato lo stomaco e nient'altro. Esistono invece connessioni tra equilibrio emotivo e forme patologiche digestive. Inoltre riequilibrando la funzione della colecisti, del fegato e del pancreas, se non si ottiene la guarigione, quantomeno si ottiene un grosso beneficio. Inoltre lo stomaco deve per sua natura produrre degli acidi, ma questi devono essere appunto neutralizzati dagli alcali prodotti da fegato e pancreas; è quindi intuitivo che la acidità di stomaco possa essere aiutata anche dal riequilibrio degli organi digestivi che producono naturalmente antiacidi; non sempre quindi è necessario assumerli, o cercare solo di contrastare la produzione degli acidi dello stomaco.
REGOLE GENERALI
Il rimedio principale per trattare queste forme è sicuramente il Manganese-Cobalto, in fase iniziale di terapia, è comunque preferibile associare anche altri oligoelementi, per facilitare la disintossicazione, e per favorire la riparazione delle eventuali lesioni: manganese, litio, cobalto, magnesio, zinco. Questo trattamento è da attuare sia in forme ulcerative che in forme di gastrite o duodenite, come pure nelle situazioni dispeptiche (cioè di cattiva digestione), sia di tipo iperacido che di tipo contrario, quando cioè lo stomaco non produce regolare secrezione.
In caso di ulcera, è bene mantenere nella giornata una serie di piccoli pasti leggeri, che riescono ad attuare la stessa funzione degli antiacidi, contrastando infatti con la presenza del cibo, la azione distruttiva dell'acido gastrico. Può essere indicata una dieta in bianco utilizzando grassi vegetali crudi (senza quindi eliminarli), ma è importante valutare l'effetto dei cibi sul proprio organismo (vedi Intolleranze alimentari). Il consiglio più utile è quello di masticare comunque ogni boccone con gusto, e di masticarlo lentamente, così da ridurre il sovraccarico di lavoro per lo stomaco. Evitare bevande troppo calde o ghiacciate. Riequilibrare gli stati ansiosi e di stress. Non assumere aspirina e farmaci antinfiammatori.
ALIMENTAZIONE
Uno dei migliori antiulcerativi è il cavolo-verza, che andrebbe inserito nella dieta. Seguire un alimentazione leggera e priva di agenti irritanti. Eliminare fumo, alcol, cibi esotici e speziati, evitare brodi di carne e di pollo, cibi preconfezionati, fast food, insaccati, fritture, alcolici, zucchero raffinato, carne di maiale, dolciumi, cioccolato, caffè, succo di pomodoro e spremute di agrumi. Evitare di mangiare la frutta dopo i pasti. Non assumere bevande gassate, bevande troppo calde o ghiacciate.
RIMEDI NATURALI
Le piante utilizzate in caso di Ulcere sono Calendula e Ortica in forma di decotto, da bere lontano dai pasti. Utile è l’alga Undaria Pinnatifida grazie alla presenza degli alginati. In un ambiente acido, quale lo stomaco, l’alginato forma un denso gel colloidale che agisce andando a formare un rivestimento gastrico che protegge le mucose.
* Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.
REGOLE GENERALI
Il rimedio principale per trattare queste forme è sicuramente il Manganese-Cobalto, in fase iniziale di terapia, è comunque preferibile associare anche altri oligoelementi, per facilitare la disintossicazione, e per favorire la riparazione delle eventuali lesioni: manganese, litio, cobalto, magnesio, zinco. Questo trattamento è da attuare sia in forme ulcerative che in forme di gastrite o duodenite, come pure nelle situazioni dispeptiche (cioè di cattiva digestione), sia di tipo iperacido che di tipo contrario, quando cioè lo stomaco non produce regolare secrezione.
In caso di ulcera, è bene mantenere nella giornata una serie di piccoli pasti leggeri, che riescono ad attuare la stessa funzione degli antiacidi, contrastando infatti con la presenza del cibo, la azione distruttiva dell'acido gastrico. Può essere indicata una dieta in bianco utilizzando grassi vegetali crudi (senza quindi eliminarli), ma è importante valutare l'effetto dei cibi sul proprio organismo (vedi Intolleranze alimentari). Il consiglio più utile è quello di masticare comunque ogni boccone con gusto, e di masticarlo lentamente, così da ridurre il sovraccarico di lavoro per lo stomaco. Evitare bevande troppo calde o ghiacciate. Riequilibrare gli stati ansiosi e di stress. Non assumere aspirina e farmaci antinfiammatori.
ALIMENTAZIONE
Uno dei migliori antiulcerativi è il cavolo-verza, che andrebbe inserito nella dieta. Seguire un alimentazione leggera e priva di agenti irritanti. Eliminare fumo, alcol, cibi esotici e speziati, evitare brodi di carne e di pollo, cibi preconfezionati, fast food, insaccati, fritture, alcolici, zucchero raffinato, carne di maiale, dolciumi, cioccolato, caffè, succo di pomodoro e spremute di agrumi. Evitare di mangiare la frutta dopo i pasti. Non assumere bevande gassate, bevande troppo calde o ghiacciate.
RIMEDI NATURALI
Le piante utilizzate in caso di Ulcere sono Calendula e Ortica in forma di decotto, da bere lontano dai pasti. Utile è l’alga Undaria Pinnatifida grazie alla presenza degli alginati. In un ambiente acido, quale lo stomaco, l’alginato forma un denso gel colloidale che agisce andando a formare un rivestimento gastrico che protegge le mucose.
* Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

