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CELIACHIA E CELIACI

La malattia celiaca (MC), o intolleranza al glutine, è una malattia cronica dell'intestino tenue caratterizzata da malassorbimento. L'innesco dell'intolleranza al glutine richiede elementi sia esogeni (il glutine) che endogeni (controllo genetico). Per ciò che riguarda il fattore esogeno, il glutine, risulta tossico solo per gli individui predisposti. Il glutine è presente in numerosi cereali, tra cui il grano, ed è quindi un componente alimentare importante nella dieta di molte popolazioni, fra cui quella italiana la quale, per le caratteristiche proprie della sua alimentazione, risulta esserne uno dei maggiori consumatori. Il glutine comprende una famiglia di proteine vegetali, le prolammine, contenute nel frumento (gliadine), nell'orzo (ordeine), e nella segale (secaline). Per quello che riguarda la tossicità delle prolammine presenti nell'avena (avenine), rimangono dei dubbi ancora oggi. Riso e mais sono alimenti privi di glutine e perciò vengono utilizzati nelle diete dei pazienti con MC.

Al momento l'unica via di trattamento per la MC risulta la dieta priva di glutine (DPG), che deve essere mantenuta per tutta la vita. Nei bambini esiste un quadro classico di morbo celiaco tra i 10 e 15 mesi di vita, legato a sintomi di ritardo nella crescita, feci grasse, perdita di appetito, vomito e diarrea, malnutrizione grave. Oltre alla forma classica esiste sempre più frequente il riscontro di intolleranza al glutine in soggetti con pochi sintomi isolati (ipostaturalità, anemia sideropenica, malattie neurologiche, diabete, tiroiditi, ecc.).

Negli adulti la malattia può evolvere in tempi lunghi senza la presenza di sintomi. I primi segnali di insorgenza della malattia celiaca possono essere: diarrea frequente, abulia, dolenzimento osseo, perdita di peso. Inoltre alcuni pazienti soffrono di dermatite erpetiforme, una alterazione bollosa e cronica della pelle.Le forme subcliniche e silenti della MC hanno una maggiore prevalenza nelle donne rispetto agli uomini; in particolare, svariati studi clinici ed epidemiologici mostrano che la MC rappresenta un importante fattore di rischio per la fertilità femminile e per la gravidanza.Dal punto di vista istologico la malattia celiaca è caratterizzata da una atrofia dei villi e da iperplasia della mucosa del piccolo intestino. I conseguenti danni funzionali portano a un malassorbimento dei costituenti alimentari. Pertanto i pazienti soffrono non solo la sintomatologia sopradescritta, ma mostrano anche dei sintomi legati a deficit di vitamine e ferro, nonché, spesso, anche di depressione.

CAUSE DELLA CELIACHIA

La malattia celiaca può associarsi ad altre malattie autoimmuni: il rischio di sviluppare patologie autoimmuni aumenta con il ritardo della diagnosi. Il controllo genetico della malattia è indicato dal fatto che l'8-10% dei familiari delle persone con MC è affetto da questa patologia, per quanto i sintomi clinici possano essere molto variabili. Il controllo genetico dell'intolleranza al glutine è correlato ad uno specifico complesso genetico, lo Human Leukocyte Antigen (HLA). Lo HLA è il principale fattore genetico coinvolto nella MC; esistono probabilmente altri fattori genetici predisponenti non correlati a tale complesso. L'espressione del complesso HLA è fortemente aumentata nell'intestino nei casi di MC. Gli stessi alleli sono osservati anche nel 25-30% dei familiari sani; infatti la presenza degli alleli HLA è un indicatore di predisposizione alla MC ed è essenziale per la patogenesi dell'intolleranza, ma non spiegano l'intero meccanismo della risposta immunitaria. Nell'individuo portatore degli alleli HLA, la proteina codificata forma un eterodimero proteico con due unità alfa-beta destinato al riconoscimento degli antigeni estranei: la presenza del glutine e dei suoi derivati peptidici innesca una specifica reazione immunitaria di intolleranza che viene indirizzata contro le cellule della mucosa intestinale, alla cui superficie viene presentato il complesso antigene-unità alfa-beta dell'HLA.

REGOLE GENERALI

L'assunzione di glutine scatena una risposta autoimmunitaria che produce un'atrofia della mucosa intestinale a livello dell'ileo e del digiuno con una significativa riduzione della superficie deputata all'assorbimento dei nutrienti. Il trattamento è ovviamente dietetico: eliminazione del glutine dalla dieta per tutta la vita. E’ necessario quindi abituarsi a leggere attentamente gli ingredienti di tutti i cibi confezionati. Porre particolare attenzione alla somministrazione o assunzione di alcuni farmaci che hanno contenuto di glutine.

LE ALGHE

Nei casi di Celiachia le Alghe (ad eccezione della Spirulina) possono dare ottimi risultati  dal punto di vista di integrazione ottimale dei nutrienti.

CONSIGLI UTILI

Chiunque fosse interessato a ricevere informazioni più approfondite sulla Celiachia può rivolgersi presso la Segreteria Nazionale dell’Associazione Italiana Celiachia Via Caffaro 68 A/R - 16124 Genova - Telefono 010.2510016 o può consultare il sito internet: www.celiachia.it.* Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie. Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

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